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RACCONTO DI DANILO & MARY - Le Formiche di Grosseto

Prima uscita Centro Sub Pisa dell'anno...
Siamo a Marzo, le previsioni non sono delle migliori e questo decima le nostre fila, ma in barca ci saranno altri compagni di viaggio con cui far conoscenza.
La sveglia è puntata alle 6, il viaggio verso Porto S. Stefano è veloce e tranquillo: arriviamo alla barca e cominciamo a scaricare le attrezzature. Figure note si presentano ad accoglierci: Gino e Angelo che sono arrivati la sera prima e un tipo scalzo, in tuta con marchio Apnea Academy, che mugugna un buongiorno stentato... "Mi sa tanto che Danilo di prima mattina non riesca a connettere poi molto!". C'è anche Paola, una nuova "bolla del CSP".
Comincio subito a preparare il mio piccolo bibo, così da lasciare spazio agli altri, ma soprattutto per non doverlo fare dopo, con la barca in movimento. Danilo guarda la mia attrezzatura, sembra aver l'aria stranita, ma credo sia solo sonno. Il Capo prepara la videocamera, scenderà con quella... speriamo funzioni!
Il tempo sembra buono e decidiamo per le Formiche, insomma immersione davanti casa. Il viaggio si preannuncia lungo e io ne approfitto per ridere e scherzare con Valerio e Max; è tanto che non stiamo insieme. La meta si avvicina e ci prepariamo; faremo tuffi differenti e il CSP si separa... Gino, Angelo, Danilo e Paola saranno con Luca: hanno tutti la umida e mi vien freddo solo a guardarli... mi torna alla mente Simone che preannunciava fatidico il mio passaggio ad una stagna! Max e Vale hanno le deco, io sono col Capo.
Scendiamo. Visibilità non ottima, ma in profondità migliora. I fari della videocamera illuminano in modo fantastico e il divertimento incomincia. Scendiamo veloci fino ai 40 m, la parete mi piace, alternata a piccoli pianori sabbiosi con le musdee che ci guardano. Adoro i paretoni a Gorgonie ed Eunicelle, piene dei miei vermi e di un'infinità di Nudibranchi, intorno agli occhi tanti pesci a contornare uno spettacolo ogni volta incantevole. il Capo è innervosito per un problema alla videocamera, ma lo sento tranquillo nei miei confronti: sono rilassata e consumo poco, so cosa sta pensando. Sotto di noi passa il biondino di roma: finalmente ci incontriamo sott'acqua, ci scambiamo il saluto... "Chissà che impressione avrà di me adesso?". Guardo l'aria, la deco da fare e contemporaneamente il Capo mi fa cenno di iniziare la risalita e tornare indietro: è il momento che meno mi piace... possibile che sia già finito? vorrei continuare, non andarmene, godermi ancora la pace e il relax offerto da questi paesaggi... sulla strada del ritorno ci sono stelle grosse come piatti, Murene pacifiche, un sacco di Sciarrani e le piccole Flabelline (troppo belle in corrente). A 21 m il Capo mi fa segno di switch e io eseguo, come preventivato. Torniamo sul pianoro di partenza, per fare le soste, dove ci ricongiungiamo con gli altri: ci sono ancora una decina di minuti da passare... a guardare una bella Murena incastrata in una spaccatura che sembra contenerla appena. Mi fisso sui dei piccoli Blennidi, uno rossiccio (sarà il gattorugine???) e l'altro giallo: la deco è finita e io abbandono i pesci ripromettendomi di tornare.
In barca, Paola e Danilo si son già fatti una doccia e decidono di non fare un secondo tuffo... "è ancora un pò troppo freddo per la umida" spero che siano stati bene: mi spiace non averli incontrati là sotto. Ma credo che il nostro Presidente sia stato bene perché la prima cosa che dice è "dobbiamo rifarlo, organizzare un bel week end, con tutto il gruppo... ci divertiremo!". La giornata finisce con una mangiatona di pesce, continuano a riempirci il piatto di frittura e noi continuiamo a spolverare tutto: risate, racconti di mare e progetti futuri.

Mary

"Ciao sono Il GIB... dove siete voi... Noi all'autogrill... quello dopo Livorno. Ok vi aspettiamo!"
Sono le 18:00 e in superstrada il cellulare comincia a squillare insistentemente. Siamo in viaggio per raggiungere Porto S. Stefano... ci siamo!!! la prima uscita stagionale del CSP ha ufficialmente inizio... ci coordiniamo e l'incontro durante il viaggio è inevitabile.
Poco dopo siamo già a cena... con il mitico GIB (Gino il Bagnino), con Angelo, ancora arrabbiato con l'istruttrice di Nuoto del Giovedì, che lo fa sudare in acqua, e con Paola venuta da Bergamo per rivivere luoghi a lei cari fin dall'infanzia.
La vista sul porto crea l'atmosfera giusta, si scherza si ride e si mangia uno spaghetto allo scoglio che da solo vale il fine settimana... e poi tutti a dormire in barca. Tra i rumori del mare e quell'odore di sotto coperta che non ha prezzo... questo si che è un hotel a cinque stelle!
Ci hanno anche presentato il capitano Gennaro... Siciliano doc e marinaio esperto che ci ha rassicurato, la direzione del vento la velocità delle nuvole e tutta una serie di sue conoscenze (su cui non ho capito niente), sono una garanzia e ci danno la sicurezza che domani "si va alle Formiche!!!".
La sveglia è data dal rumore dei sub che arrivati di buon ora scaricano le loro ingombranti attrezzature... mi sveglio (o meglio mi alzo) tutto intorno è gente impazzita che si muove, parla, pianifica... Ombre vedo solo ombre per ora... Ma non mi sfugge la Nutella ed il pane sul tavolo ed il caffè che Irene già attivissima ai fornelli ha preparato per tutti noi.
Ci siamo si molla gli ormeggi e durante il viaggio per raggiungere il sito di immersione cominciano i saluti dei tanti amici del Centro Sub Pisa arrivati al mattino. Alcuni non li vedo da un pò ma è sempre incredibile come il mare dopo pochi minuti riunisca tutti a parlare delle proprie esperienze delle proprie emozioni e di quella passione che è più forte di tutto... IL MARE!!!
Il Mare è calmo il tempo un po nuvoloso ma Calogero aveva ragione si va alle formiche...
Durante il viaggio si approfitta per rivedere le batimetriche studiare il percorso e fare i gruppi siamo oltre venti amici io ho l'attrezzatura da Apneista, muta umida e pinne in carbonio, so già che avrò freddo ma non importa è un pò che non entro in acqua ed ho davvero voglia di godermi lo spettacolo.
L'immersione non ci delude vediamo molte specie di pesci, splendide aragoste, murene libere nel blu ed alla fine restiamo affascinati da una tana piena di gamberetti condivisa con una mustella ed un grongo. Che spettacolo. Sul fondo a oltre 50 metri una grossa cernia si sposta calma verso la sua tana... per qualcuno era una mustella ma eravamo troppo lontani per essere sicuri. Io l'ho vista cernia e cosi la voglio ricordare.
Peccato è già ora di risalire...
Si fa tardi, non faremo la seconda immersione ed allora ci lasciamo andare alla cucina di Irene, e sì anche questa la ricorderemo per molto tempo.

Danilo

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